Alimentazione Assimilazione degli alimenti

Intolleranze alimentari

Intolleranze alimentari, la maggior parte di esse decorre in maniera silente specie se non si fa continuamente abuso dell’alimento responsabile

Sempre più spesso si sente parlare, a torto o a ragione, di intolleranze alimentari, ma cosa sono davvero le intolleranze alimentari e come si manifestano? Facciamo chiarezza.
Come prima cosa bisogna distinguere le allergie dalle intolleranze alimentari, nelle allergie vi è una risposta del sistema immunitario con conseguenze anche fatali nelle intolleranze invece vi è una risposta alterata dell’apparato digerente che non riesce a digerire quel particolare alimento. Mentre nelle allergie l’alimento in questione va completamente abolito dalla dieta nelle intolleranze l’importante è non abusarne perchè l’organismo non riesce ad assimilare completamente la sostanza in questione che tende ad accumularsi determinando l’insorgenza di sintomi.

A cosa si può essere intolleranti e quali sono i sintomi
In linea di massima si può essere intolleranti a qualsiasi alimento (addirittura anche agli additivi contenuti nei cibi) specie se consumati spesso e in quantità eccessive ma le intolleranze più diffuse e che danno più spesso sintomi sono fondamentalmente quattro cioè l’intolleranza al lattosio, al grano (o meglio al glutine), alle uova e ai lieviti.
Esisterebbero poi delle intolleranze legate ai gruppi sanguigni, ad esempio i soggetti di gruppo 0 sono intolleranti ai latticini, quelli di gruppo A sono intolleranti alla carne rossa e quelli di gruppo B non tollerano bene i salumi, i soggetti di gruppo AB invece non hanno problemi di intolleranze alimentari.
La maggior parte delle intolleranze decorre in maniera silente specie se non si fa continuamente abuso dell’alimento responsabile, quando invece sono sintomatiche anche se l’alimento responsabile è diverso i sintomi sono pressappoco gli stessi e cioè:

-gonfiore addominale con meteorismo
- crampi intestinali
- difficoltà digestive
- eruzioni cutanee
- e nei casi più gravi anche malassorbimento con dimagrimento

Le intolleranze alimentari fanno ingrassare o dimagrire?
La risposta a questa domanda non è univoca perché dipende dal tipo e dal grado di intolleranza. Come già detto, l’intolleranza è causata da una eccessiva risposta dell’organismo a un particolare alimento, questo rappresenta uno stress per l’organismo stesso che determina uno stato infiammatorio costante responsabile dell’insorgenza dell’insulino-resistenza che predispone all’aumento di peso.
Tra le intolleranze che invece fanno dimagrire la più diffusa è quella al glutine che determina un vero e proprio malassorbimento di nutrienti con diarrea frequente e conseguente perdita di peso.

Diagnosi e cura delle intolleranze
Visti i sintomi, è il soggetto stesso che pone il sospetto di intolleranza alimentare, tuttavia deve avvalersi dell’aiuto di un nutrizionista che consiglierà le indagini opportune per giungere alla diagnosi e impostare la terapia dietetica necessaria. Il primo passo verso la diagnosi, che poi molto spesso coincide anche con la cura, è la dieta di esclusione che consiste nell’eliminare gradualmente i cibi potenzialmente responsabili per valutare l’eventuale persistenza o regressione dei sintomi.
Quando la dieta di esclusione non è dirimente si ricorre a dei test, quelli maggiormente utilizzati sono:
-il Breath test (o test del respiro) per l’intolleranza al lattosio
- le Transglutaminasi sieriche per l’intolleranza al glutine
-i RAST veri e propri test allergologici effettuati mediante prelievo di sangue
- il DRIA test che si basa sulla riduzione della forza muscolare dopo il contatto con determinati alimenti quindi non necessita di prelievo di sangue
- il Vega test o test elettro-diagnostico, anche questo senza prelievo
- l’Alcat test basato sul dosaggio dei granulociti neutrofili al contatto con determinati alimenti.
Questi test possono essere utilizzati sia negli adulti che nei bambini ma ovviamente è consigliato affidarsi a specialisti del settore.
Riguardo alla cura, non sempre è possibile curare le intolleranze; un caso su tutti è l’intolleranza al glutine per cui l’unica cura possibile è la completa esclusione dalla dieta, per tutta la vita, di tutti gli alimenti contenenti glutine.
Per le altre intolleranze possono bastare brevi periodi di dieta di esclusione per far regredire i sintomi e reintrodurre gradualmente ed occasionalmente, gli alimenti.