Dimagrimento Alimenti e pressione cardiaca

Dieta, il ruolo del sale

Dieta, gli italiani consumano troppo sale: 10 grammi al giorno, ma il limite massimo e? 6 grammi

Dieta. Un grammo di sale da cucina (cloruro di sodio) contiene circa 0,4 grammi di sodio, sostanza responsabile del suo sapore ma anche dei suoi effetti sulla pressione del sangue. La quantità di sodio eliminata ogni giorno dal nostro organismo varia da 0,1 a 0,6 grammi (pari a 0,25-1,5 grammi di sale), che deve essere reintegrata con l’alimentazione.
In realtà, quindi, le necessità dell’organismo sono largamente coperte dal sodio presente nei cibi, per cui non è necessario aggiungere sale agli alimenti che consumiamo.

C’è ma non si vede
Per trovare un compromesso tra la soddisfazione del palato e la prevenzione dei rischi correlati all’uso eccessivo di sale è stato fissato un limite massimo di consumo giornaliero di 6 grammi, pari a circa 2,4 grammi di sodio.
Gli italiani consumano circa 10 g di sale al giorno, pari a 4 g di sodio, quasi dieci volte di più rispetto a quello fisiologicamente necessario. Se assunto in eccesso, il sale può favorire l’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte, e aumenta il rischio per alcune malattie che interessano cuore, vasi sanguigni e reni. Il sodio che assumiamo con la dieta ha origini diverse: il 10% è quello naturalmente presente negli alimenti, il 36% è il sale aggiunto a tavola o in cucina, mentre il 54% del sodio è contenuto nei prodotti trasformati e negli alimenti consumati fuori casa. Il sodio è presente in maniera massiccia in una serie di prodotti confezionati. In particolare abbonda nei prodotti di salumeria, in condimenti, come il dado e le salse, nelle conserve di pesce, nel pesce surgelato e nei piatti pronti. Nei prodotti da forno, come i biscotti, ce n’è perfino di più che negli snack salati.

Meno sale per la salute
Il Ministero della Salute ha pubblicato una lista di consigli per ridurre il sale:
• abituare il palato ad apprezzare il sapore originale dei cibi e non aggiungere mai il sale alle pietanze già condite;
• condire le pietanze con spezie e aromi;• ridurre il consumo dei cibi in scatola, spuntini salati, salse, dadi per il brodo, pasti pronti surgelati o in busta;
• evitare di mangiare frequentemente carne conservata, formaggi stagionati (gorgonzola, taleggio, parmigiano), salumi, frutti di mare, pasta ripiena;
• consumare preferibilmente carni bianche (coniglio, pollo, tacchino);
• consumare molta frutta e verdura che contengono poco sodio;
• preferire pane senza sale, tipo toscano; • leggere sempre le etichette nutrizionali che riportano il contenuto di sale.