Fitness e salute Diabete

Combattere la glicemia col grano saraceno

Combattere la glicemia adottando una dieta a base di grano saraceno permette di controllare l'indice di zucchero nel sangue. Il grano saraceno (integrale, farina o pane) ha un indice glicemico pari a 50. Si tratta dello stesso indice glicemico del riso in

Combattere la glicemia col grano saraceno è possibile e anche utile. Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee. Non si tratta di un cereale dal punto di vista botanico, dato che non fa parte della famiglia delle Graminacee. Il grano saraceno, insieme alla quinoa, viene definito come uno pseudo-cereale. Uno studio del 2001, che ha analizzato l’effetto del consumo di grano saraceno, ha dimostrato che ha ridotto la glicemia alta, così come le risposte di insulina. Un altro studio pubblicato nel 2003, è andato un passo più avanti e ha scoperto che il grano saraceno contiene il composto D-chiro-inositolo – un tipo di insulina mediatore che abbassa efficacemente i livelli di glucosio. Lo studio ha trovato che il grano saraceno è un modo efficace per ridurre lo zucchero nel sangue ed è utile nei programmi di trattamento per diabetici. Il magnesio è un minerale importante che partecipa come cofattore per quasi 300 enzimi. Questo include enzimi che sono importanti per l’utilizzo del glucosio e la secrezione di insulina.

Glicemia

Il grano saraceno (integrale, farina o pane) ha un indice glicemico pari a 50. Si tratta dello stesso indice glicemico del riso integrale. Per fare un confronto, potete tenere presente che il riso comune, non integrale, ha invece un indice glicemico più elevato, pari a 70. Ricco di proteine, ipoallergenico e senza glutine, il grano saraceno è adatto alla maggior parte delle persone – inclusi i pazienti con condizioni di salute come il diabete e le malattie cardiovascolari o celiachia.

In Italia il grano saraceno viene coltivato soprattutto in Trentino e in Valtellina. Si tratta di una pianta originaria delle regioni montuose dell’Asia. Pare che la sua diffusione in Europa abbia avuto inizio dal tardo Medioevo.

Proprietà e valori nutrizionali del grano saraceno

Il grano saraceno è una fonte di sali minerali come ferro, zinco e selenio. I suoi semi contengono il 18% di proteine, con valore di bioassorbibilità superiore al 90%. Apportano amminoacidi essenziali, tra cui troviamo soprattutto la lisina, la treonina e il triptofano. Si tratta inoltre di una fonte di antiossidanti, come rutina e tannini.

In particolare la rutina tonifica le pareti dei vasi capillari, riduce il rischio di emorragie ed è considerata benefica per le persone affette da ipertensione o da insufficienza venosa cronica, dato che aiuta a migliorare la microcircolazione. Il suo contenuto di D-chiro-inositolo, legato alla produzione di insulina, lo rende interessante per il trattamento del diabete.

La ricerca scientifica sta indagando questo aspetto nei propri studi, che riguardano inoltre l’utilità del grano saraceno per abbassare il colesterolo, per via della presenza di una proteina in grado di legarsi saldamente ad esso.

Il grano saraceno non contiene glutine. Questa caratteristica rende adatto il consumo sia di grano saraceno in chicchi che di farina di grano saraceno a chi soffre di celiachia e di intolleranze al glutine.

Dalle tabelle dell’Inran comprendiamo che 100 grammi di grano saraceno contengono 12,4 grammi di proteine, 3,3 grammi di lipidi, 13,1 grammi di acqua e 62,5 grammi di carboidrati.

Il grano saraceno, come tutti gli alimenti di origine vegetale, non contiene colesterolo. 100 grammi di grano saraceno forniscono, inoltre, 314 calorie, 450 mg di potassio, 110 mg di calcio, 330 mg di fosforo e 4 mg di ferro.

Benefici del grano saraceno contro la glicemia

Il consumo di grano saraceno può essere utile a chi soffre di pressione alta o deve tenere sotto controllo il colesterolo.

Il consumo di grano saraceno non è consigliato soltanto a chi deve evitare il glutine per motivi di salute ma a tutti coloro che desiderano apportare più varietà nella propria alimentazione. È raccomandato soprattutto in caso di stanchezza e di affaticamento, per ritrovare energia e per fornire all’organismo le sostanze di cui ha bisogno per rigenerarsi, come amminoacidi e sali minerali.

Grano saraceno, usi

Il grano saraceno in chicchi può diventare il protagonista di numerosi primi piatti (la sua cottura è analoga a quella di cereali come il riso, l’orzo o il farro) mentre la farina di grano saraceno di solito viene utilizzata per la preparazione della polenta e dei pizzoccheri, secondo la tradizione, ma anche negli impasti per fare il pane e i dolci. Con la farina di grano saraceno si ottiene la tipica polenta scura che viene preparata esclusivamente con questo ingrediente oppure con l’aggiunta di una parte di farina di mais. Inoltre, potrete scegliere il grano saraceno come ingrediente per arricchire le vostre zuppe. La farina di grano saraceno è adatta anche per la preparazione di crépe e pancake, in abbinamento alla farina di riso o di frumento.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1534503216-3-despar.gif