Dimagrimento Cibi Sirt

La dieta Sirt, o del genere magro. Perdere 3 chili in 7 giorni

La dieta Sirt è fatta di frutta e verdura, cibi ricchi di tossine deboli.

La Dieta Sirt - o del genere magro- è un regime alimentare in grado di far perdere 3 chili in 7 giorni, famoso per essere stato scelto dalla cantante Adele, che ne ha persi 30 in un anno. 

La dieta parte dalla scoperta per cui le sirtuine sono una famiglia di geni che ci aiutano a bruciare i grassi, aumentare la massa muscolare e mantenerci in ottima salute. È stato stabilito che possono essere attivate con la restrizione calorica, il digiuno e l’attività fisica, ma esiste anche un altro modo rivoluzionario per giungere allo stesso risultato: il cibo. 

I cibi Sirt

I cibi Sirt sono la frutta e la verdura e sono preziosi non perché nutrono il corpo di elementi essenziali o forniscono antiossidanti che rimediano agli effetti dannosi dei radicali liberi, ma proprio per il contrario, perché sono ricchi di tossine deboli.
Torniamo per un attimo ai modi in cui si attivano le sirtuine: digiuno ed esercizio fisico. Come abbiamo visto, gli studi hanno mostrato ripetutamente che le restrizioni caloriche procurano enormi benefici in termini di perdita di peso, buona salute e, probabilmente, longevità. Poi c’è l’attività fisica, con gli innumerevoli vantaggi per il corpo e la mente, che riduce drasticamente i tassi di mortalità. Ma cos’hanno in comune queste pratiche?
 
La risposta è lo stress. Causano tutte un leggero stress al corpo che lo incoraggia a diventare più snello, efficiente e resistente. È la reazione del corpo a questi stimoli lievemente stressanti – il suo adattamento – a renderci più sani e magri a lungo andare. E ora sappiamo che questi adattamenti estremamente positivi sono determinati dalle sirtuine, che sono attivate in presenza di tali fattori di stress e che stimolano diversi cambiamenti favorevoli nel corpo.
Il termine tecnico per indicare l’adattamento a queste forme di stress è ormesi. Il concetto è che un’esposizione limitata a una certa sostanza o a un certo stress produce effetti positivi, un’esposizione massiccia agli stessi stimoli sortisce risultati negativi. Per dirla con una frase fatta, «ciò che non vi uccide vi rende più forti». È proprio così che funzionano il digiuno e l’attività fisica. L’inedia è letale, e una dose troppo elevata di esercizio fisico è dannosa  per la salute. Queste forme estreme di stress sono chiaramente nocive, ma finché restano moderate e sotto controllo procurano conseguenze molto positive.

La carica dei polifenoli
E ora le cose si fanno ancora più interessanti. Tutti gli organismi viventi sperimentano l’ormesi, ma finora era stato sottovalutato l’impatto di questo processo nelle piante.Se non ci viene spontaneo assimilare le piante agli altri organismi viventi, in particolare agli esseri umani, condividiamo però con i vegetali alcune reazioni chimiche all’ambiente.
Per quanto la cosa sembri assurda, è perfettamente plausibile se la vediamo da un punto di vista evoluzionistico, perché tutti gli esseri viventi si sono evoluti per essere in grado di sopportare e sopravvivere a condizioni ambientali stressanti come disidratazione, luce solare, privazione di sostanze nutritive e attacchi da parte di agenti patogeni.
Se ciò vi risulta difficile da accettare, preparatevi per qualcosa di ancora più stupefacente. Le reazioni allo stress da parte delle piante sono ancora più sofisticate delle nostre. Pensateci: se abbiamo fame e sete possiamo andare in cerca di cibo e acqua; se abbiamo caldo cerchiamo l’ombra, se subiamo un’aggressione possiamo scappare. Le piante, invece, sono ferme, e devono quindi sopportare le conseguenze estreme degli stress e delle minacce fisiologiche. Perciò nel corso dell’ultimo miliardo di anni hanno sviluppato un complesso di reazioni allo stress che non ha uguali nel genere umano. Hanno imparato a produrre una serie di sostanze chimiche naturali – i polifenoli – che permettono loro di adattarsi all’ambiente e di sopravvivere. Quando mangiamo queste piante, incameriamo anche i polifenoli; essi hanno un effetto profondo, attivando i nostri sentieri innati di risposta allo stress. Sono gli stessi sentieri attivati da digiuno e attività fisica: le sirtuine.
Se tutte le piante posseggono questi sistemi di risposta allo stress, solo alcune hanno imparato a produrre quantità elevate di polifenoli in grado di attivare le sirtuine. Chiamiamo queste piante «cibi Sirt». Grazie a questi prodotti, invece di sottoporvi a terribili digiuni o a quantità esagerate di sport, avete a disposizione un modo rivoluzionario per attivare tali geni: adottare un regime ricco di cibi Sirt. Meglio ancora, questa dieta non vi chiede di eliminare dei cibi, ma di aggiungere degli alimenti (Sirt).
È così semplice che stenterete a crederci. Invece è tutto vero. Questo è il modo naturale di mangiare, non le privazioni eccessive o il conteggio ossessivo delle calorie. Molti di voi che si sono piegati a diete infernali, dove a un’iniziale perdita di peso è seguita la ribellione del corpo e il ritorno dei chili perduti, rabbrividiranno alla prospettiva dell’ennesima falsa promessa, dell’ennesimo libro che vanta gli effetti dell’ennesima dieta. 

• Dobbiamo abbandonare l’idea che frutta, verdura e altri vegetali ci facciano bene perché contengono vitamine e antiossidanti.
• Proprio come il digiuno e lo sport, sono benefici perché contengono sostanze chimiche naturali che sottopongono a un leggero stress le cellule.
• Le piante, essendo incapaci di muoversi, hanno sviluppato un sistema di risposta allo stress molto sofisticato e producono polifenoli per adattarsi alle difficoltà imposte dall’ambiente.
• Quando mangiamo questi prodotti, i loro polifenoli attivano i nostri sentieri di risposta allo stress – le sirtuine – che riproducono 
• gli effetti della restrizione calorica e dell’attività fisica.
• I cibi che più degli altri riescono ad attivare le sirtuine si chiamano cibi Sirt. 

La dieta Sirt prevede una prima fase, la più restrittiva, che dura 7 giorni: durante i primi tre giorni l'assunzione di calorie dovrà limitarsi a mille al giorno al massimo. In breve, si possono assumere tre succhi verdi Sirt (a base di cavolo riccio, rucola, prezzemolo, sedano, mela, limone, tè verde matcha, trovi la ricetta con le dosi esatte sul libro), e un pasto solido a scelta tra quelli proposti dal libro (anche in versione vegetariana), il tutto a base di cibi Sirt. Dal quarto al settimo giorno le calorie giornaliere diventeranno 1.500 e la dieta quotidiana prevede due succhi verdi e due pasti solidi Sirt. Alla fine dei sette giorni la perdita di peso, in media, è di 3,2 chili.

La fase 2 dura 14 giorni ed è quella di mantenimento. Prevede di continuare a mangiare cibi Sirt in abbondanza, consumare tre pasti al giorno bilanciati e ricchi di alimenti Sirt, e un succo verde Sirt.
La fase 2 dura 14 giorni ed è quella di mantenimento. Prevede di continuare a mangiare cibi Sirt in abbondanza, consumare tre pasti al giorno bilanciati e ricchi di alimenti Sirt, e un succo verde Sirt.

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