Dimagrimento Regimi alimentari

Dieta Sirt, menu settimanale per perdere 3 chili

Dieta Sirt, in piano alimentare rigoroso che permette di perdere 3 kg a settimana, ecco come funziona e quali sono i cibi concessi. La cantante Adele ha perso trenta chili grazie alla dieta Sirt.

Dieta Sirt, la dieta che ha permesso alla cantante Adele di perdere trenta chili.

Cominciamo i pasti di questa settimana di dieta Sirt con un piatto saltato in padella. Prendete le cipolle rosse, che abbiamo incluso perché contengono alte percentuali di quercitina. Se le cipolle rosse sono le più ricche di quercitina, anche quelle gialle ne contengono una buona dose. Quando sono fritte entrambe perdono il 30 percento del contenuto di quercitina, ma questa percentuale balza addirittura al 65 percento quando sono cotte al microonde e all’80 percento quando sono bollite. La cottura in padella permette di conservare non solo i sapori, ma anche i polifenoli attivatori di sirtuine.

Oggi vorremmo farvi conoscere anche il grano saraceno. E' una delle fonti migliori di un attivatore di sirtuine chiamato rutina. È versatile come gli altri cereali, ed essendo privo di glutine è un’ottima scelta per chi è intollerante al glutine.

Il primo giorno assumerete:

3 succhi verdi Sirt;
1 pasto solido (normale o vegano, vedere sotto).
Bevete i succhi in tre momenti distinti della giornata (ad esempio al mattino appena svegli, a metà mattina e a metà pomeriggio) e scegliete il piatto normale o quello vegano:Gamberoni orientali saltati in padella con
spaghetti di grano saraceno

+

15-20g di cioccolato fondente (85 percento
di cacao; vedere Giorno 2 qui sotto)

oppure

Miso e tofu con glassa al sesamo e verdure saltate
in padella con zenzero e peperoncino (piatto vegano)

+

15-20g di cioccolato fondente (85 percento
di cacao; vedere Giorno 2 qui sotto)

Giorno 2

Benvenuti al giorno 2 di dieta Sirt. La formula è identica a quella del primo giorno, e l’unica cosa che cambia è il pasto solido. Anche oggi avrete del cioccolato fondente, e lo stesso vale per domani. Questo cibo è così meraviglioso che non ci servono scuse per mangiarlo.

Per guadagnarsi il titolo di cibo Sirt dev’essere cioccolato con l’85 percento di cacao. E anche tra i vari tipi di cioccolato con questa percentuale, non tutti sono uguali. Spesso questo prodotto è trattato con un agente alcalinizzante (si tratta del cosiddetto «processo olandese») per ridurne l’acidità e conferirgli un colore più scuro. Purtroppo tale processo ne riduce fortemente i flavonoidi attivatori di sirtuine, compromettendone i benefici per la salute. Il cioccolato Lindt Excellence 85% non è sottoposto al processo olandese ed è quindi il nostro preferito.

Il giorno 2 vengono inseriti nel menù anche i capperi. In realtà non sono frutti ma boccioli che crescono nei Paesi mediterranei e vengono colti a mano. Sono dei cibi Sirt fantastici, perché sono ricchissimi dei nutrienti kaempferolo e quercitina. Dal punto di vista del sapore, sono minuscoli concentrati di gusto. Se non li avete mai usati, non lasciatevi intimidire. Vedrete, vi faranno impazzire se combinati agli ingredienti giusti, e daranno un aroma inconfondibile e inimitabile ai vostri piatti.

Il secondo giorno assumerete:

 3 succhi verdi Sirt;
1 pasto solido (normale o vegano, vedere sotto).

Bevete i succhi in tre momenti distinti della giornata (ad esempio al mattino appena svegli, a metà mattina e a metà pomeriggio) e scegliete il piatto normale o quello vegano:Scaloppina di tacchino con capperi, prezzemolo
e salvia su «couscous» di cavolfiore speziato

+

15-20g di cioccolato fondente (85 percento di cacao)

oppure

Dahl di cavolo riccio e cipolla rossa con grano saraceno(piatto vegano)

+

15-20g di cioccolato fondente (85 percento di cacao)

Giorno 3 di dieta Sirt.

Ora siete al terzo giorno, e anche se il formato è identico a quello dei giorni 1 e 2, è arrivato il momento di insaporire un po’ il tutto. Per migliaia di anni il peperoncino è stato un elemento fondamentale delle esperienze gastronomiche del mondo intero. Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, abbiamo già visto che la sua piccantezza è fantastica per attivare le sirtuine e stimolare il metabolismo. Le applicazioni del peperoncino in cucina sono infinite, e rappresentano quindi un modo facile per consumare regolarmente un cibo Sirt. Pur sapendo che non tutti amano il cibo speziato o piccante, speriamo almeno di riuscire a convincervi a usarne piccole quantità, tanto più che è stato dimostrato che chi mangia piccante almeno tre volte alla settimana ha un tasso di mortalità inferiore del 14 percento rispetto a chi consuma cibi piccanti meno di una volta alla settimana. Il nostro peperoncino preferito è il Bird’s Eye (talvolta chiamato peperoncino thailandese), perché è il migliore per le sirtuine.

Questo è l’ultimo giorno in cui consumerete tre succhi verdi al giorno, domani passerete a due. Cogliamo quindi l’occasione per passare in rassegna altre bevande che vi suggeriamo durante la dieta. Sappiamo tutti che il tè verde fa bene alla salute, e l’acqua naturalmente va benissimo, ma che dire del caffè? Più della metà delle persone bevono almeno un caffè al giorno, ma sempre con una traccia di colpevolezza, perché ci hanno indotto a pensare che si tratti di un vizio e di un’abitudine poco sana. Niente di più falso; gli studi mostrano che il caffè è un vero tesoro di sostanze vegetali ricche di benefici. Ecco perché i bevitori di caffè corrono meno il rischio di ammalarsi di diabete, di certe forme di cancro e di malattie neurodegenerative. Inoltre, non solo il caffè non è una tossina, ma protegge il fegato e lo rende anzi più sano! Il terzo giorno assumerete:

3 succhi verdi Sirt;
1 pasto solido (normale o vegano, vedere sotto).

Bevete i succhi in tre momenti distinti della giornata (ad esempio al mattino appena svegli, a metà mattina e a metà pomeriggio) e scegliete il piatto normale o quello vegano:

Petto di pollo aromatico con cavolo riccio
e cipolla rossa e salsa di pomodoro
e peperoncino

+

15-20g di cioccolato fondente (85 percento di cacao)

oppure

Tofu al forno con harissa su «couscous» di cavolfiore speziato (piatto vegano)

15-20g di cioccolato fondente (85 percento di cacao)

Giorno 4

È arrivato il quarto giorno di dieta Sirt, e vi trovate a metà del vostro viaggio verso un corpo più magro e più sano. Il grosso cambiamento rispetto ai tre giorni precedenti è che berrete solo due succhi invece di tre e che farete due pasti solidi invece di uno. Per oggi e per gli altri giorni che restano, ciò significa due succhi verdi e due pasti solidi deliziosi e ricchi di cibi Sirt. L’inclusione di datteri Medjoul in un elenco di cibi che favoriscono il dimagrimento e la buona salute potrebbe parervi sorprendente. Soprattutto quando pensate che contengono addirittura il 66 percento di zucchero.

Lo zucchero non ha nessuna proprietà stimolante nei confronti delle sirtuine, anzi, ha legami ben noti con l’obesità, la cardiopatia e il diabete; insomma, proprio agli antipodi degli obiettivi cui miriamo. Ma lo zucchero raffinato e lavorato industrialmente è molto diverso dallo zucchero presente in un cibo contenente anche polifenoli attivatori di sirtuine: i datteri Medjoul, appunto. A differenza dello zucchero normale, questi datteri, consumati con moderazione, non aumentano il livello di glucosio nel sangue.

Oggi integreremo nei pasti anche il radicchio. Come la cipolla, anche in questo caso è meglio la qualità rossa, ma anche l’indivia, sua stretta parente, è un cibo Sirt. Se siete in cerca di idee sull’uso di queste insalate, associatele ad altre varietà e conditele con olio di oliva: conferiranno un sapore pungente a foglie più blande.

Il quarto giorno assumerete:

2 succhi verdi Sirt;
2 pasti solidi (normali o vegani, vedere sotto).

Bevete i succhi in momenti distinti della giornata (ad esempio il primo al mattino appena svegli o a metà mattina, il secondo a metà pomeriggio) e scegliete i piatti normali o quelli vegani:

Pasto 1: Muesli Sirt

Pasto 2: Filetto di salmone saltato in padella
con insalata di radicchio caramellato, rucola
e foglie di sedano

oppure

Pasto 1: Muesli Sirt

Pasto 2: Fagioli stufati toscani (piatto vegano)

Giorno 5

Siete giunti al quinto giorno, ed è arrivato il momento di aggiungere della frutta. Per il suo elevato contenuto di zucchero, la frutta è stata oggetto di una cattiva pubblicità. Ciò non vale per i frutti di bosco. Le fragole hanno un contenuto di zucchero molto ridotto: un cucchiaino per 100 grammi. Inoltre hanno un ottimo effetto sul modo in cui il corpo elabora gli zuccheri semplici. Gli scienziati hanno scoperto che, se aggiungiamo le fragole agli zuccheri semplici, questo provoca una riduzione nella richiesta di insulina, e trasforma quindi il cibo in una macchina che rilascia energia in modo prolungato. Le fragole sono perciò un elemento perfetto nelle diete che mirano al dimagrimento e che vogliono rimettervi in forma. Sono anche deliziose ed estremamente versatili, come scoprirete nell’adattamento in versione Sirt del tabbouleh mediorientale fresco e leggero.

Il miso, a base di soia fermentata, è un piatto tradizionale giapponese. Il miso racchiude un forte gusto umami, una vera e propria esplosione per le papille gustative. Nella nostra società moderna conosciamo meglio il glutammato monosodico, creato artificialmente per riprodurre lo stesso sapore. Inutile precisare che è di gran lunga preferibile derivare quel magico sapore umami da un cibo tradizionale, naturale e pieno di sostanze benefiche. Si trova sotto forma di pasta in tutti i buoni supermercati e negozi di alimenti naturali, e dovrebbe essere presente in ogni cucina per conferire un pizzico di gusto a tanti piatti diversi. Siccome i sapori umami si potenziano l’un l’altro, il miso si associa perfettamente ad altri cibi saporiti/umami, in particolare quando si tratta di proteine cotte, come scoprirete oggi nei piatti gustosissimi, veloci e facili che stiamo per proporvi.

Il quinto giorno assumerete:

2 succhi verdi Sirt;
2 pasti solidi (normali o vegani, vedere sotto).

Bevete i succhi in momenti distinti della giornata (ad esempio il primo al mattino appena svegli o a metà mattina, il secondo a metà pomeriggio) e scegliete i piatti normali o quelli vegani:

Pasto 1: Tabbouleh di grano saraceno
e fragole

Pasto 2: Merluzzo al forno marinato nel miso
con verdure e sesamo saltati in padella

oppure

Pasto 1: Tabbouleh di grano saraceno e fragole (piatto vegano)

Pasto 2: Soba (spaghetti di grano saraceno) in un brodo di miso con tofu, sedano e cavolo riccio (piatto vegano)

Giorno 6

Non esistono cibi Sirt migliori dell’olio di oliva e del vino rosso. L’olio vergine di oliva si ottiene dal frutto solo con mezzi meccanici, in condizioni che non lo deteriorano, cosicché potete essere certi della sua qualità e del contenuto di polifenoli. L’olio «extra vergine» è quello della prima spremitura («vergine» è frutto della seconda) e ha quindi più sapore e migliore qualità: è questo che vi suggeriamo caldamente di usare.

Nessun menù Sirt sarebbe completo senza il vino rosso, uno dei capisaldi della dieta. Contiene gli attivatori di sirtuine resveratrolo e piceatannolo, che spiegano probabilmente la longevità e snellezza associati al modo di vita francese tradizionale, e che sono all’origine dell’entusiasmo scatenato dai cibi Sirt. Naturalmente il vino contiene alcol, quindi va consumato con moderazione. Ma per fortuna il resveratrolo sopporta bene il calore, e quindi lo si può utilizzare in cucina. Il Pinot nero è il nostro vitigno preferito perché contiene molto più resveratrolo degli altri.

Il sesto giorno assumerete:

2 succhi verdi Sirt;
2 pasti solidi (normali o vegani, vedere sotto).

Bevete i succhi in momenti distinti della giornata (ad esempio il primo al mattino appena svegli o a metà mattina, il secondo a metà pomeriggio) e scegliete i piatti normali o quelli vegani: Pasto 1: Super insalata Sirt. Pasto 2: Filetto di manzo alla griglia con salsa  al vino rosso, anelli di cipolla, cavolo riccio all’aglio e patate arrosto con erbe aromatiche

oppure

Pasto 1: Super insalata Sirt di lenticchie (piatto vegano)

Pasto 2: Salsa mole di fagioli rossi con patata

al forno (piatto vegano)

Giorno 7

Il settimo giorno è l’ultimo della Fase 1 della dieta. Invece di considerarlo una fine, vedetelo come un inizio, perché state per intraprendere una vita nuova, in cui i cibi Sirt assumono un ruolo centrale nella vostra alimentazione. Il menù di oggi è un esempio perfetto di quanto sia facile integrarli in abbondanza nella vostra dieta quotidiana. Basta prendere i vostri piatti preferiti e, con un pizzico di creatività, li trasformerete in un banchetto Sirt. Le noci sono un cibo Sirt eccellente perché contraddicono le opinioni correnti. Hanno un alto contenuto di grassi e molte calorie, eppure è dimostrato che contribuiscono a ridurre il peso e le malattie del metabolismo, il tutto grazie all’attivazione delle sirtuine. Sono anche un ingrediente versatile, ottime nei piatti al forno, nelle insalate e come spuntino, da sole.

Il pesto sta diventando un ingrediente insostituibile in cucina, perché è saporito e permette di conferire personalità anche ai piatti più semplici. Quello tradizionale si confeziona con basilico e pinoli, ma potete provarne uno alternativo, con prezzemolo e noci. Il risultato è delizioso e ricco di cibi Sirt.

Possiamo applicare lo stesso ragionamento a un piatto facile da preparare, come un’omelette. Tipica ricetta apprezzata da tutta la famiglia, e semplice da trasformare in un piatto Sirt con qualche piccolo accorgimento. Nella nostra ricetta usiamo la pancetta. Perché? Semplicemente perché ci sta benissimo. La dieta Sirt ci dice cosa includere, non cosa escludere, e questo ci permette di modificare le nostre abitudini alimentari a lungo termine. Dopotutto non è quello il segreto per non riprendere i chili perduti e per mantenersi in buona salute?

Il settimo giorno assumerete:

2 succhi verdi Sirt;

2 pasti solidi (normali o vegani, vedere sotto).

Bevete i succhi in momenti distinti della giornata (ad esempio il primo al mattino appena svegli o a metà mattina, il secondo a metà pomeriggio) e scegliete i piatti normali o quelli vegani:

Pasto 1: Omelette Sirt. Pasto 2: Petto di pollo al forno con pesto di noci e prezzemolo e insalata di cipolle rosse oppure Pasto 1: Insalata Waldorf (piatto vegano), Pasto 2: Spicchi di melanzana al forno con pesto di noci e prezzemolo e insalata di pomodori (piatto vegano). 

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