Dimagrimento Dimagrire

Dieta dei gruppi sanguigni, la dieta specifica per ciascun gruppo

Dieta dei gruppi sanguigni. Il gruppo 0 predilige le proteine animali, il gruppo A è in prevalenza vegetariano, il gruppo B: alterna latte e cereali, il gruppo AB: segue una dieta mista

Dieta dei gruppi sanguigni. Ciascun gruppo sanguigno ha una sua dieta. In questo articolo esamineremo la dieta per chi appartiene al gruppo sanguigno 0.

Il gruppo 0 predilige le proteine animali. Gli antichissimi “uomini di Cro-Magnon”, predatori scaltri e cacciatori astuti che fecero la loro comparsa in Africa orientale circa 40.000 anni fa, secondo le teorie dell’emodieta erano tutti di gruppo sanguigno 0. Questo fino a oggi rimane il gruppo più antico e diffuso a livello mondiale. In quel periodo l’uomo prosperò grazie alla disponibilità di carne e imparò ben presto a organizzarsi per cacciare prede sempre più grosse. C’era un crescente numero di persone da sfamare e la competizione per la carne divenne sempre più aspra. I cacciatori iniziarono a combattere e a uccidere coloro che osavano invadere il loro territorio di caccia. Da allora gli esseri umani scoprirono che il loro peggiore nemico altri non era che un proprio simile.
Il gruppo A è in prevalenza vegetariano. Più tardi apparve il gruppo A (o caucasico), che si sviluppò circa 25.000-15.000 anni fa in Asia e in Medioriente; gli appartenenti a questo gruppo, composto soprattutto da agricoltori, seguivano un’alimentazione prevalentemente vegetariana integrata con latticini e pesce.
La coltivazione dei cereali e la disponibilità di bestiame diedero forte impulso all’evoluzione della specie. Gli uomini cambiarono anche stile di vita. Non più costretti a spostarsi continuamente per procacciarsi il cibo, iniziarono a creare piccole comunità stanziali e le prime costruzioni abitative. Questo spinse a un ulteriore scatto evolutivo. Per la prima volta, l’uomo cominciò a cooperare con gli altri nell’attività lavorativa. Il mugnaio, per esempio, aveva bisogno del raccolto del contadino senza il quale non avrebbe potuto macinare il grano ecc.
È interessante a questo proposito notare come le persone appartenenti al tipo A abbiano tuttora caratteristiche psicologiche che le rendono particolarmente abili nei lavori di organizzazione e cooperazione. La nascita del gruppo sanguigno di tipo A in sostanza, quindi, si deve alle mutate condizioni sociali di vita dell’uomo e in particolare alla necessità di adattarsi a vivere e a sopravvivere in una società ormai affollata.
Non a caso le persone con questo gruppo sanguigno sono più resistenti alle malattie e alle infezioni tipiche delle società sovraffollate.
Il gruppo B: alterna latte e cereali. Il gruppo sanguigno B (o mongolico) iniziò a diffondersi nella zona dell’Himalaya, in India, Pakistan, in Cina, Giappone e negli Urali all’incirca 15.000-10.000 anni fa: era tipico delle popolazioni nomadi, abituate a cambiare spesso alimentazione ma comunque legate a una dieta mista costituita da latticini, carne e cereali.
Lo stimolo che determinò la comparsa di questo gruppo fu di tipo climatico, dovuto alla necessità di adattarsi al passaggio dal clima torrido delle savane africane e quello rigido delle catene montuose himalayane. La percentuale ridotta di persone con sangue di tipo B che si riscontra nell’Occidente europeo è il risultato dell’andamento delle migrazioni compiute dai nomadi asiatici.
Il gruppo AB: segue una dieta mista. Il gruppo AB, il più raro e recente, si diffuse a partire dal 600-500 d.C. e sembra essere la sintesi, sotto il profilo immunologico e alimentare, dei gruppi caucasico (il tipo A) e mongolico (il tipo B): chi vi appartiene dovrebbe seguire una dieta di impronta vegetariana che ammette l’integrazione con latticini e pesce al posto della carne.
Dato che le persone con questo gruppo sanguigno hanno ereditato la tolleranza verso i tipi di sangue A e B, il loro sistema immunitario riesce a produrre anticorpi che sono in grado di contrastare le malattie infettive in modo particolarmente efficace.

Il gruppo 0: dimagrisce con le carni magre
Il più antico dei gruppi sanguigni, lo 0, connota le persone che dovrebbero privilegiare una dieta ricca di carne e di tutte le proteine d’origine animale; chi appartiene al gruppo 0 non dovrebbe assumere (o almeno dovrebbe ridurre fortemente) il latte vaccino (che andrebbe sostituito con i latti vegetali o di capra), la frutta troppo acida e soprattutto i cereali e le farine, in particolar modo quelle bianche e a base di glutine, una sostanza che irrita le mucose dell’intestino, interferisce con l’assorbimento dei nutrienti e favorisce l’infiammazione dell’organismo e l’aumento di peso. L’abuso di glutine, nel gruppo 0, può anche determinare un rallentamento dell’attività della tiroide e predisporre quindi ulteriormente all’ingrassamento. L’alimentazione dei cacciatori-raccoglitori e l’enorme fabbisogno energetico necessario per adattarsi in un ambiente naturale ostile hanno fatto sì che l’organismo di questo gruppo fosse in grado di tollerare un leggero stato di chetosi. Quest’ultimo è uno stato di alterazione del metabolismo dovuto a un’alimentazione ricca di proteine e grassi e povera di carboidrati. La chetosi comporta che un certo numero di proteine e grassi non venga demolito completamente, ma parzialmente metabolizzato dall’organismo che usa queste sostanze al posto del glucosio (lo zucchero) come carburante alternativo. I nostri antenati di tipo 0 riuscivano a mantenersi in perfetta forma grazie all’associazione di dieta leggera, chetosi e attività fisica intensa.

PERDE PESO FACILMENTE
I tipi 0 si riconoscono perché hanno in genere un corpo ben proporzionato. Difficilmente le persone del gruppo 0 aumentano di peso e, se ciò accade, è solo perché hanno un’alimentazione non equilibrata. Ritornano comunque in linea con facilità.

ESEMPI DI DIETA GIORNALIERA
Ecco, riassunte in menu giornalieri, le indicazioni diete- tiche ideali per le persone del gruppo 0. I piatti segnati con un asterisco sono quelli di cui riportiamo le ricette.
MENU STANDARD
Colazione
Una macedonia di mele e kiwi, una tazza di tè verde o di infuso, 2 gallette di riso con confettura di frutti di bosco.
Spuntino
Succo d’ananas, di prugne o di mirtilli bio oppure un bicchiere di latte di mandorle frullato con un kiwi.
Pranzo
Spaghetti di riso con alici*, spinaci stufati con prezzemolo e peperoncino; si può abbinare una fetta di pane azzimo o 2-3 gallette di riso (senza glutine).
Merenda
Uno yogurt di soia con 3 noci o una macedonia di pere e noci o di mela verde e noci o di lamponi e noci.
Cena
Un minestrone di verdure (fra quelle consigliate), un trancio di pesce spada al cartoccio oppure quinoa alle verdure, nasello insaporito all’origano e zucca a dadini, con una fetta di pane azzimo o una galletta di riso.

SECONDO MENU
Colazione
2 fette di pane senza glutine con marmellata senza zucchero, un uovo alla coque, un succo di ananas, un infuso preparato con una delle piante consigliate.
Spuntino
Una barretta di quinoa e prugne secche*, un infuso.
Pranzo
120 g di roast-beef, un’insalata di spinaci con 3 noci e un gambo di sedano, una fetta di pane senza glutine, 2 prugne.
Merenda
2 biscotti di riso con un velo di miele, una carota e un gambo di sedano.
Cena
Trancio di salmone al sesamo*, un’insalata di carciofi con limone e olio, una fetta di pane senza glutine, una tisana a base di una delle piante consigliate.
 

TERZO MENU

Colazione
Pancake al miglio* oppure una ciotolina di fiocchi di formaggio di capra con un cucchiaino di miele, una banana, una tazza di infuso o di tè verde.
Spuntino
Una macedonia detox* con i frutti consigliati, 2-3 noci.
Pranzo
120 g di spezzatino di vitello al curry, un’insalata di fagiolini preparata mettendo a lessare i fagiolini.
Poi si fanno saltare in padella con aglio, un filo d’olio e un po’ di succo di limone; una fetta di pane senza glutine oppure una galletta di riso.
Merenda
Un frutto a scelta fra ananas, pera e mirtilli, un infuso a base di una delle piante consigliate.
Cena
Un’insalata di spinacini freschi con fettine di pompelmo (dopo averle private della pellicina esterna), finocchi a fettine sottili, carote tagliate a julienne condite con un filo di olio extravergine di oliva, il succo di un limone, un pizzico di sale iodato e un pizzico di origano, una porzione di polpette di soia.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1543747182-3-nifosi.jpg