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Dieta alcalina, come funziona ed esempi

La dieta alcalina, o dieta acido-base, si basa sulla teoria di poter cambiare il bilanciamento dei livelli di pH dei liquidi nel nostro organismo

La dieta alcalina è ormai conosciuta in tutto il mondo grazie alla miriade di celebrità che l'hanno praticata per brevi periodi. Star al calibro di Victoria Beckham, Jennifer Aniston e Kate Hudson, hanno affermato di aver ottenuto risultati più che positivi durante tutta la durata della dieta. Nonostante questo, come ben sappiamo, le diete che funzionano per le persone famose non sono necessariamente ideali per la gente comune, soprattutto se si mira a risultati duraturi, senza contare che, secondo alcuni esperti, ci sarebbero delle lacune nelle ricerche scientifiche fatte sui principi che stanno alla base della dieta alcalina. Per alcune persone, inoltre, l'approccio a quest'ultima potrebbe comportare non pochi rischi alla salute. La domanda da porsi è quindi: Si tratta di una dieta dall'efficacia testata, oppure le prove a supporto delle controverse affermazioni fatte su di essa ne oscurano gli ipotetici benefici?

Cos'è la dieta alcalina?
Cominciamo dall'inizio. La dieta alcalina, o dieta acido-base, si basa sulla teoria di poter cambiare il bilanciamento dei livelli di pH dei liquidi nel nostro organismo - inclusi sangue e urine - attraverso gli alimenti che mangiamo. Questo tipo di dieta, infatti, fu originariamente sviluppata per aiutare a prevenire calcoli renali e infezioni urinarie, poiché il pH dell'urina cambia a seconda di ciò che mangiamo. Resta il fatto che, ad oggi, non c'è nessuna prova effettiva che suggerisca che la dieta alcalina sia in grado di cambiare il pH di tutto il corpo, poiché è, in realtà, strettamente regolato dai reni e non viene influenzato dalla dieta. Prima di proseguire, però, ci occorrono un paio di nozioni chimiche: per pH s'intende una scala di misura con la quale riusciamo a stabilire se un liquido organico è acido oppure basico. Questa scala va da 0 a 14 e, se si ottiene un valore più basso di 7, vorrà dire che il nostro liquido è acido, mentre se il livello è più alto sarà alcalino e se il livello sarà uguale a 7 vuol dire che sarà neutro. Le cause dell'accumulo di acido all'interno del nostro organismo possono essere molteplici, ad esempio, può essere dovuto ad abitudini come quella di fumare o fare un uso eccessivo di alcol, o ancora a causa dell'utilizzo di determinati farmaci, o ancora in generale per una vita poco attiva e salutare. Il nostro pH è parzialmente determinato dalla densità minerale contenuta nel cibo che mangiamo. Tutti gli organismi viventi e le forme di vita dipendono da un mantenimento appropriato dei livelli di pH, ed è risaputo che molte malattie non prendono piede in un corpo dal pH ben bilanciato. Questo piano alimentare alcalino è stato molto discusso negli ultimi anni. Uno dei principali sostenitori della dieta, Robert O Young, è stato arrestato nel gennaio del 2014 con l'accusa di praticare la professione medica senza licenza. Ad ogni modo, seguire la dieta alcalina, solo per un breve periodo, potrebbe risultare efficace.

Dieta alcalina, menù settimanale ed alimenti consigliati
La dieta alcalina predilige cibi in grado di rendere il pH del nostro corpo più alcalino. La promessa che, seguendo questo tipo di dieta, promuoveremo un certo tipo di livello di alcalinità, è però fallace. Questo perché il nostro corpo è progettato per farlo in ogni caso, puntando a mantenere i livelli di pH nel sangue leggermente più alcalini, tra il 7.35 e il 7.45. Detto questo, gli alimenti raccomandati dalla dieta alcalina sono ottimi per la salute del corpo, nonché usati principalmente per mantenere un peso salutare. Quindi, se si dimezza l'apporto di carne, cibo confezionato, zuccheri raffinati, caffeina e alcol e si sostituiscono con cibi a base vegetale come frutta, verdura, noci e semi, è molto probabile che il peso scali in ogni caso. Questo modo di mangiare potrebbe anche avere ulteriori benefici, poiché, un'alimentazione a base di verdure migliora il bilanciamento di potassio e sodio, il che aiuta a controllare la pressione sanguigna e a migliorare la salute del nostro cuore. Abbiamo quindi alimenti che sono considerati più alcalinizzanti di altri. Durante una dieta alcalina, infatti, dovremmo promuovere l'assunzione di cibi principalmente vegetali, come ad esempio rape, carote, cavolfiori, broccoli, funghi, mele, sedano, cetrioli, aglio, alcuni tipi di legumi, lattuga e zenzero. Per quanto riguarda invece quelli da limitare, e quindi non da eliminare totalmente durante la durata della dieta, i più acidificanti sono quelli contenenti lievito e zucchero raffinati, fermentati o trattati. Va quindi limitato l'uso di avena, riso, mais, pasta e pane. Anche alcuni legumi andrebbero evitati, come i ceci, i fagioli bianchi e anche le lenticchie. Niente carne o pesce come il merluzzo e il salmone, lo stesso vale per i latticini e derivati. Diciamo che la dieta alcalina si avvicina moltissimo ad un regime alimentare vegetariano/vegano, grazie al fatto che si prediligono cibi vegetali al posto della carne, sia bianca che rossa.
Ecco qualche linea guida per mangiare in maniera alcalina
- Concentratevi sul mangiare cibi come frutta, verdure, semi, noci e spezie.
- Preferite bevande alcalinizzanti come il tè verde, radici di zenzero o acqua e limone.
- Mangiate piccole quantità di grassi essenziali.
- Se usate latticini, mangiatene, ma senza esagerare.
- Condite l'insalata o cuocete il cibo con olio d'oliva, oppure olio di cocco, o ancora olio d'avocado.
Abbiamo messo insieme un menu ideale per la dieta alcalina, per darvi un'idea di come si mangerebbe se si prova ad ottenere almeno un 80% di alcalinità dagli alimenti. Questo tipo di "dieta" non elimina certi cibi, né restringe il dosaggio di calorie. In ogni caso, se doveste decidere di seguire una dieta alcalina, è bene consultare un medico.

Colazione: Omelette vegetariana, 1-2 uova a persona, più cipolle, pomodori e verdure a foglie verdi a scelta. Più una tazza di tè verde o allo zenzero.
Snack: un frutto a scelta, oppure una manciata di noci/semi di zucca tostati.
Pranzo: zuppa di legumi servita con una ciotola di verdure bollite (broccoli, carote, scarole, cavoli…); in alternativa un'insalata di verdure con condimento leggero di olio extravergine d'oliva. Oppure, se preferite la carne, una porzione ridotta di salmone (pollo, tonno o tofu) servita con un mix di verdure.
Snack: verdure come peperoni fatti a strisce, o carote crude. In alternativa una manciata di mandorle.
Cena: Carne, preferibilmente bianca, come il pollo o il tacchino, servita con patate dolci e un mix di insalata.
Frutti di stagione: in estate, da prediligere le nettarine, le ciliegie, l'uva e il melone. Per l'inverno, invece, vanno benissimo pere e mele cotte.

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