Fitness e salute Abitudini alimentari

Salute del cuore e alimentazione sbagliata

Troppo basso il consumo di pesce (solo il 16%), frutta secca (circa il 48%) e latte e yogurt (il 49%)

Milano – Nell’ambito della Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre), la campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, svela i risultati di un test online che, in soli 4 mesi, ha riscosso l’interesse di più di 50 mila italiani e ha acceso i riflettori sulle abitudini alimentari della popolazione, per alcuni versi virtuose e per altre, purtroppo, ancora poco salutari.

Il test è disponibile sul sito www.cuoriamoci.it con domande sull’utilizzo di cibi e condimenti in cucina, le modalità di cottura, la frequenza nel consumo di frutta e verdura e di altri alimenti preziosi per mantenersi in salute, la distribuzione dei pasti e la pratica regolare di uno sport.

L’iniziativa fa parte della campagna Cuoriamoci, promossa da Fondazione Italiana per il Cuore in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e con il supporto non condizionato di Parmalat, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di prendersi cura del benessere del proprio cuore grazie a piccoli e semplici gesti: l’alimentazione, l’attività fisica e l’eliminazione di “piccoli, ma pericolosi vizi quotidiani”.

“Abbiamo voluto offrire alle persone uno strumento per valutare quanto si prendano effettivamente cura della salute del proprio cuore, tenendo presente che sane abitudini non solo aiutano a stare in forma ma sono necessarie per un corretto funzionamento dell’organismo e per prevenire le malattie cardiovascolari, le quali rappresentano nel nostro paese la principale causa di morte, responsabili del 44% dei decessi”, afferma Emanuela Folco, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore.

Su un campione di più di 50 mila test effettuati online tra giugno e settembre 2018, solo il 16% dei rispondenti dichiara di consumare regolarmente pesce. Un dato allarmante se si considera che gli esperti raccomandano un consumo di pesce, benefico per la salute cardiovascolare, almeno 2 volte a settimana per quello “grasso” (come il salmone) e quantità superiori di pesce “magro” (come quello azzurro).

Soltanto la metà della popolazione segue una dieta ricca di latte e yogurt: il 49% ne consuma tutti i giorni, mentre il 21% non ne consuma quasi mai.

“Purtroppo, in Italia si consuma ancora poco latte, siamo al di sotto delle quantità raccomandate: le linee guida consigliano di consumare 2-3 porzioni al giorno (250-375g) tra latte e yogurt, noi arriviamo a malapena a una sola porzione al giorno (126g)”, dichiara Andrea Ghiselli, Presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e Dirigente di Ricerca al CREA, Alimenti e Nutrizione. “La ricerca scientifica ci dice che non solo il latte resta una fonte privilegiata e difficilmente sostituibile di calcio, ma che il suo consumo nell’ambito delle raccomandazioni è associato a benefici maggiori per la nostra salute”.

Per quanto riguarda frutta e verdura, il 45% degli intervistati ha ammesso di mangiarne almeno 1-2 porzioni al giorno, mentre il 42% ne consuma di più, circa 3-4 porzioni. Soltanto il 12% raggiunge però le 5 porzioni quotidiane raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche il consumo di frutta secca e semi oleosi è ancora poco diffuso, sebbene i benefici per l’apporto di Omega 3 siano ampiamente riconosciuti: il 52% non ne consuma mai, il 24% ne fa uso circa 2-3 volte a settimana, il 24% ne consuma spesso.

Anche le abitudini di cottura dei cibi non sono purtroppo salutari: circa un terzo (32%) non cuoce quasi mai i cibi in modo leggero (cottura al cartoccio o al vapore, che conserva le proprietà nutritive degli alimenti.

Infine, per quanto concerne la distribuzione dei pasti, gli utenti hanno manifestato un comportamento abbastanza virtuoso: il 44% segue una colazione ricca al mattino con pranzo regolare e una cena leggera; male, invece, il 19% che – a causa della mancanza di tempo e di ritmi di vita frenetici – salta la colazione e si concede una cena abbondante, che dovrebbe invece costituire il pasto più leggero della giornata.

La Campagna Cuoriamoci, alla sua seconda edizione quest’anno, consiglia una prevenzione semplice, fatta di piccoli gesti quotidiani “salva cuore”, da ripetere quotidianamente. Sul sito internet www.cuoriamoci.it si possono trovare, infatti, articoli e raccomandazioni di esperti per una vita più sana: da consigli per praticare movimento per chi non ha tempo a idee su come variare l’alimentazione e renderla gustosa, con il giusto apporto di cereali integrali, legumi, verdura e alimenti ricchi di grassi Omega3 EPA e DHA, che contribuiscono alla normale funzionalità cardiaca.

La campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore” è resa possibile grazie al supporto non condizionato di Parmalat, che rinnova il proprio impegno nella promozione di corrette abitudini attraverso iniziative concrete sul territorio, come fiere dedicate al cibo (Cibus) e manifestazioni sportive a scopo benefico. Le attività di promozione della Campagna Cuoriamoci continuano anche nei principali supermercati, dove sarà possibile ricevere materiali informativi e consigli utili e adatti a tutti sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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