Alimentazione Bevande depurative

Un sorso di benessere. Ecco i tè da provare subito

Sono senza teina (o ne hanno pochissimo) ma in più sono antiossidanti, aiutano a digerire, ricaricano di minerali, disintossicano l’organismo e non disturbano il tuo riposo

Si beve una tazza di tè e, proprio come accade per l’espresso, ci si sente agitati, si fatica a prendere sonno e possono comparire episodi di tachicardia. È tutto dovuto al fatto che nelle foglie di tè è presente teina, un alcaloide che può essere assimilato per effetti alla caffeina, dal momento che, con quest’ultima, condivide la medesima formula chimica. Secondo alcuni studi la quantità raccomandabile di teina (o caffeina) giornaliera è di 400 mg, che corrispondono a sette tazze di tè o a quattro tazzine di caffè. Ma in soggetti sensibili a con particolari problemi anche livelli inferiori possono avere effetti sgraditi. Va poi considerato l’effetto accumulo. Sostanze assimilabili alla teina e alla caffeina sono presenti anche nel cacao, nelle bevande ala cola, negli energy drink.

Ideali anche di sera

Se troppa teina può dare fastidio, è una buona idea “risparmiare” sul suo consumo giornaliero, scegliendo tè che non la con tengono (quelli che ne sono davvero privi sono solo quelli deteinati) oppure ne abbiano quantità molto basse, tanto da essere praticamente trascurabili. Sono queste le bevande più indicate soprattutto pei essere bevute di sera, in modo da non disturbare il sonno, pur godendosi il piacere rilassante di una tazza fumante. Anche perché in questi tè sono presenti polifenoli, sostanze che ritardano l’invecchiamento, e che fanno d questi infusi degli antietà confermata dalla scienza. Ecco allora alcune alternative deteinate al classico tè, da godersi magari con un’aggiunta speziata come una stecca di cannella. 

Tè verde deteinato. Ricchissimo di polifenoli

Uno dei miti da sfatare è che il tè verde non abbia teina: alcune varietà, invece, ne hanno addirittura più di cinquanta. Per questo, se vuoi evitare questa sostanza scegline uno deteinato, che conserva il suo patrimonio di sostanze antiossidanti, come i polifenoli (maggiori nel tè verde perché viene semplicemente essiccato) ma possiede, dopo la lavorazione, meno dello 0,1 % di teina. Esistono poi particolari miscele di tè che hanno un aumentato potere ossidante, dal momento che sono arricchite da estratti naturali, ricavati sempre da tè deteinati, che migliorano il contenuto di polifenoli nella bevanda, rendendola ancora più antietà.

Tè pu EHR. Contribuisce a ridurre i grassi nel sangue

E’ considerato un elisir di lunga vita: il tè pu’er o pu erh è ancora poco diffuso, ma sono molti gli studi che ne hanno dimostrato la capacità di ridurre colesterolo e trigliceridi nel sangue. Questo tè è considerato capace di prevenire le malattie cardiovascolari, ed è di aiuto in caso di sovrappeso. Il tè pu erh si trova in piccole mattonelle pressate. Con un punteruolo si preleva una porzione di foglie, circa 6-8 g per tazza. In una teiera versa acqua calda e buttala, metti il tè sul fondo e copri con acqua calda a 95 °C, butta di nuovo l’acqua, aiutandoti con un filtro (questa operazione serve per risciacquare le foglie). Infine versa di nuovo l’acqua calda a 95 °C, copri e lascia in infusione per un minuto.

Tè Kukicha. E’ super depurativo e puoi berlo ai pasti

Il tè kukicha è un tè giapponese, leggero e con un ridottissimo contenuto di teina, che può essere utilizzato anche durante i pasti. E’ noto anche come il tè dei tre anni, poiché viene ottenuto dalla spuntatura dei rametti di una pianta vecchia almeno tre anni. Favorisce il lavoro stomaco ed è utile soprattutto se vi sono difficoltà digestive, oltre ad essere diuretico e depurativo. Il tè kukicha è una delle varietà del tè bancha, ampiamente utilizzato nell’alimentazione macrobiotica: per prepararlo fai bollire un litro d’acqua, aggiungi un cucchiaino raso di tè e lascia bollire per altri dieci minuti. Una volta tolto dal fuoco lo si lascia riposare per un quarto d’ora prima di servirlo.