Fitness e salute Medicina cinese

Riflessologia. Sono sui piedi i punti che ti fanno rifiorire

Secondo l’antica medicina cinese, sulle nostre estremità si riflettono, con una mappa ben precisa, tutti gli organi del corpo
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Da dove iniziare per conservare il corpo giovane e la pelle compatta e ben idratata? Una buona idea sarebbe partire dai piedi! Agire su di essi significa stimolare gli organi corrispondenti ed è un trattamento utile soprattutto in inverno, quando il nostro corpo e alcuni organi in particolare hanno bisogno di più attenzione e cura.

Piedi gonfi, piedi secchi, piedi doloranti, contratti o induriti... Hai mai pensato che le tue estremità ti vogliano comunicare qualcosa?

I piedi sono le tue radici, il tuo appoggio, garantiscono equilibrio e movimento. Ma soprattutto, ''i piedi parlano'', sostenevano gli antichi medici cinesi, e rappresentano la mappa precisa dello stato di salute dell'organismo. La riflessologia plantare suggerisce che ogni parte del corpo rispecchi la totalità dell'organismo: così come ogni singola cellula riassume nell'infinitamente piccolo il corpo intero, allo stesso modo l'organizzazione di più cellule in un ambito delimitato come il piede, costituisce la proiezione del corpo nel suo insieme, con aree che rappresentano il fegato, altre il cuore, altre il cervello, i reni e così via. La zona riflessa e l'organo corrispondente sono collegati: se dunque un organo è in situazione di squilibrio, la zona riflessa risponde. E questa ''risposta'' può manifestarsi sotto forma di dolore, sensibilità al tatto o attraverso alterazioni dei tessuti. Allora, secondo la riflessologia plantare, esercitando una particolare pressione su specifici punti dei piedi si va a stimolare, per riflesso, la funzionalità dei vari organi interni. Le aree riflesse dei piedi sono disposte in modo tale da formare una mappa completa del corpo, “disegnata” in modo da rispettare la simmetria e la disposizione reale degli organi.

L’obiettivo: depurati e ricaricati

Per conservare il corpo giovane e la pelle compatta e ben idratata, soprattutto in questa stagione in cui si beve meno del solito e si fa poca attività fisica, è necessario stimolare in particolare il metabolismo, attraver­so la tiroide e poi due importanti organi ''spazzini'': i reni, incaricati dello smalti­mento delle tossine liquide, e il colon, che espelle le scorie solide. Sono scarti che, se ristagnano, creano infiammazione, inquina­no l'organismo, gli sottraggono energia e ne riducono la capacità di rigenerarsi. Volta pagina e scopri cosa fare...

Le moderne mappe di proiezione degli organi sulla pianta dei piedi identificano una serie di aree "riflesse"

• Gli organi che sono centrali nel corpo (colonna vertebrale, stomaco, vescica) si trovano medialmente, metà su un piede e metà sull'altro, così vale per l'intestino e il colon che "attraversano" le due metà del corpo;

• gli organi di destra, come il fegato, sul piede destro;

• gli organi di sinistra, come il cuore, sul sinistro;

• gli organi doppi, come i polmoni e i reni, si trovano ognuno su un piede;

• ogni alluce rappresenta una metà della testa.

Cosa succede in pratica

Quando si massaggia un'area riflessa l'azione è diretta verso l’organo in questione, ma comprende anche l’intera sfera energetica alla quale appartiene. Su ogni piede, infatti sono presenti ben 2.700 terminali nervosi, sensibili a stimoli provenienti dall'esterno quali il tatto, il calore e la pressione cutanea. Si spiega così come mai le stimolazioni della pianta del piede attivino riflessi molto complessi nei quali sono coinvolte anche le endorfine che, oltre ad essere degli antidolorifici naturali, modulano il controllo dell’appetito e dell’attività gastrointestinale, e intervengono nei meccanismi del sonno, della termoregolazione e della secrezione degli ormoni.

Il tocco delle mani, poi, produce un leggero calore che dilata i capillari e favorisce il passaggio del sangue arterioso, ricco di ossigeno, a beneficio dei tessuti che ricevono una sferzata rivitalizzante. Anche la circolazione linfatica ne trae vantaggio: quando questa rallenta, i materiali di scarto si accumulano soprattutto a livello di piedi, caviglie e gambe, più soggetti alla forza di gravità, creando gonfiori, dolori e sensazione di malessere che si ripercuotono negativamente su tutto l'organismo.