Fitness e salute

Ipertensione, così la tieni a bada

Ipertensione. Dopo i 50 anni ne soffre una donna su quattro, ma molte non lo sanno e non si curano come dovrebbero

Ipertensione. Le statistiche mediche a livello europeo oggi confermano che fra i 50 e i 59 anni una donna su quattro soffre di ipertensione arteriosa, e se si sale a una su due dopo i 60 anni e oltre. In Italia si calcola che il 45% della popolazione femminile sia ipertesa. L’allarme riguarda però il fatto che spesso chi è iperteso non lo sa: infatti in Europa circa il 60% delle persone ipertese non è consapevole del proprio stato e non si cura.

Un atteggiamento ''sanguigno''

Secondo la visione psicosomatica, l'iperteso uomo o donna che sia testimonia comunque un approccio ''maschile'' alla realtà, predilige l'attività alla passività e appare come un soggetto ''sanguigno'', cioè caratterizzato da una forte carica vitale, superiore alla media, che, però, non riesce a essere ben gestita, non trova adeguata espressione e inizia a “spingere” il sangue nelle arterie. Le donne però, rispetto agli uomini devono fare i conti con un fattore di rischi in più: la menopausa. In questa fase delicata della vita, che oggi tende a essere sempre più anticipata, il corpo inizia a produrre meno estrogeni. E così i rialzi pressori di ventano più frequenti e anche più intensi. La soluzione non è certo quella di imbottirsi di estrogeni di sintesi utilizzando la terapia sostitutiva: diversi studi (fra i quali une specifico, condotto dai ricercatori della Michigan State University) hanno verificato che l’esposizione a lungo termine gli estrogeni d’origine farmacologica può innalzare nel corpo i livelli del superossido dismutasi, un composto enzimatico secreto in un'area del cervello cruciale per la regolazione della pressione del sangue. Che fare? Bisogna cercare di tenere a bada la pressione alta ed evitare l'ipertensione con un approccio globale e naturale.

Le cause

L’età: col passare degli anni le arterie tendono fisiologicamente a indurirsi e si dilatano.

Il sovrappeso: i chili in più affaticano cuore e circolo. Un altro fattore di rischio è il diabete.

La menopausa: il calo degli estrogeni toglie elasticità alle arterie.

I farmaci, come il cortisone e i Fans, ma anche il fumo, danneggiano i vasi.

I sintomi

Ecco alcuni degli indicatori più tipici che, se persistono, possono segnalare la presenza di un problema di pressione alta:

la stanchezza cronica;

le improvvise sudorazioni (che dopo i 50 anni spesso vengono confuse con le tipiche vampate);

il senso occasionale di vertigine, che tende a riproporsi nel tempo;

un vago stordimento accompagnato da picchi pressori di massima oltre i 160;

i forti attacchi di cefalea;

i disturbi visivi (vista che “balla”, mosche volanti, punti luminosi); 

frequenti ronzii auricolari;

il fiato corto durante uno sforzo anche minimo (come camminare in salita, portare le borse della spesa ecc);

tachicardia;

le apnee notturne.

Gli effetti sull'organismo

1. Danneggia il cervello

La pressione alta aumenta il rischio di ictus e ischemie: l’ipertensione danneggia anche alcune fibre nervose e con l’andare del tempo, se il disturbo non viene trattato, può esserci un peggioramento di alcune funzioni cognitive, come la memoria e l’attenzione.

2. Mette a rischio la vista

Ci possono essere danni a livello oculare, perché la pressione troppo alta può rompere i micro capillari creando arrossamenti, travasi e cali di vista.

3. Affatica il cuore

L’ipertensione, poi, costringe il cuore a lavorare con fatica e più del normale e può provocare l’insufficienza cardiaca e angina, favorendo il deposito di placche nel lume arterioso, è anche una delle prime cause dell’infarto. I danni circolatori a livello periferico (in particolare nelle gambe) favoriscono crampi notturni, flebiti e trombo-flebiti.

4. Fa male ai reni

L’ipertensione provoca ricadute negative anche a livello dei reni che, essendo meno vascolarizzati, fanno fatica a eliminare l’eccesso di acqua e sale, aprendo la strada alla ritenzione idrica e poi all'insufficienza renale.

5. Rende opaca la pelle

Il soggetto iperteso ha in genere la pelle più grigia e opaca (perché meno ossigenata), lo sguardo spento, i capelli deboli; spesso compaiono stanchezza persistente e insonnia.

Provarla a casa è sempre utile

Sono sempre più diffuse le macchinette per la pressione a uso domestico. Per una misurazione corretta, scegli un ambiente tranquillo e siediti comoda; libera il braccio senza arrotolare le maniche; non limitarti a una sola misurazione ma eseguine due a distanza di dieci minuti l'una dall'altra; ripeti le misurazioni più volte alla settimana, meglio al mattino, senza aver bevuto tè, caffè o aver fatto attività fisica.