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Elimina il grasso addominale e dimostri subito 10 anni di meno

Il grasso non è tutto uguale e che quello addominale si associa a un invecchiamento precoce e a una ridotta aspettativa di vita

Gli accumuli sul girovita sono nemici della tua giovinezza perché aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e invecchiano i neuroni. Ma liberarsene è facile: scopri qual è la strategia giusta.

Non chiamiamola pancetta. Il grasso sul punto vita è qualcosa di più serio. L'accumulo di cellule adipose a livello dell’addome è al centro dell'attenzione della ricerca medica, perché la sua presenza è uno dei fattori che riducono il nostro capitale di salute e di giovinezza.

Il grasso addominale è una forma particolare di tessuto adiposo (grasso bianco), caratterizzato da cellule che contengono una singola grande goccia di grasso, sotto forma di trigliceridi, che si raccoglie in profondità nella cavità ad­dominale, intorno agli organi in particolare al fegato ma anche all'intestino, ai reni e ai visceri in generale ed è per questo che è conosciuto anche come grasso viscerale.

È dagli anni 50 del secolo scorso, con gli studi condotti da Jean Vague, che si cominciò a comprendere che, dal punto di vista della salute, il grasso non è tutto uguale e che quello addominale si associa a un invecchiamento precoce e a una ridotta aspettativa di vita. Come è possibile? A spiegarlo sono le più recenti acquisizioni mediche, che stanno cambiando radical­mente il modo in cui viene considerato il tessuto adiposo. Il grasso, infatti, non è soltanto una riserva di energia, ma è un vero "organo endocrino", capace di produrre lui stesso degli ormoni e di influenzare il funzionamento di ormoni prodotti da altri organi. Dal grasso addominale vengono inviati segnali che regolano i meccanismi d i consumo dell'energia, i processi metabolici e immunitari, con un'influenza diretta sul nostro invecchiamento.

Eviti ictus, infarto e diabete

Il grasso addominale aumenta il rischio di malattie cardiovascolari anche del 50%. E proprio le donne aver 40 dovrebbero contrastarne la presenza, perché è da quest'età che aumenta, per loro, il rischio di infarti o ictus. Eliminare la pancia ha un'azione preventiva anche sul diabete di tipo 2: il grasso addominale, infatti, condiziona la corretta funzionalità dell'insulina. Inoltre gli adipociti viscerali secernono sostanze come il glicerolo e il lattato, che disturbano il metabolismo degli zuccheri e favoriscono iperglicemia prima e diabete poi.

Riduci e allunghi i telomeri (e la vita)

Il grasso addominale (e solo lui, non quello di cosce o fianchi) è collegato a un accorciamento dei telomeri, e parti del cromosoma che mantengono giovane le cellule e, con esse, tutto il corpo. La sua presenza, inoltre, aumentala produzione di radicali liberi, che accelerano l'invecchiamento. Liberartene ti permette quindi di favorire un ringiovanimento profondo.

La pancia piatta ringiovanisce anche le cellule cerebrali

Il collegamento non è immediato, ma c'è. Eliminare il grasso addominale aiuta il cervello a restare efficiente. Le cellule adipose nell'addome producono una molecola proteica, l'interleuchina 6, che favorisce l'infiammazione di basso livello, ormai considerata la causa della maggior parte delle malattie cronico degenerative, compresa la demenza. Gli adipociti spingono inoltre il fegato a sintetizzare più proteina C-Reattiva, altro marker infiammatorio. Per questo alcune ricerche, come quella condotta dall'australiana University of Tasmania, hanno collegato la presenza di adiposità viscerale a un aumentato rischio di Alzheimer. Secondo l'Università di Leeds nel Regno Unito l'obesità, e soprattutto quella viscerale, è associata a una ridotta integrità dei neuroni. Gli studiosi arrivano ad affermare che ritornare in forma migliora la capacità cognitiva e protegge dal declino delle capacità intellettive.

Persino le ossa sono più forti ridurre il grasso addominale rientra a pieno titolo nelle buone azioni contro l’osteoporosi. Lo afferma uno studio dell'Harvard Medichal School di Boston (USA) che ha mostrato che la presenza di questo tipo di grasso determina una riduzione della densità minerale delle ossa.