Alimentazione Falsi miti

Mangiare la pasta di sera fa bene!

Le calorie della pasta a cena sono davvero l’ultima delle preoccupazioni di una persona che non vuole ingrassare e, anzi, questa può essere anche un’ottima alleata in un percorso di dimagrimento

Mangiare la pasta alla sera fa bene. Da alcuni giorni spopola sul web, forse in vista dell’arrivo della Primavera e la voglia di rimettersi in forma, il grande quesito: mangiare la pasta alla sera fa bene?

La pasta alimentare è un tipico prodotto italiano. La sua produzione è strettamente regolamentata e differenziata per le varie qualità che se ne trovano in commercio.

In Italia, la pasta più consumata è quella secca, mentre di quella fresca se ne consuma a malapena un quarto di tutta la produzione nazionale. La pasta secca industriale deve contenere solo semola o semolato di grano duro, in caso. La pasta è un alimento altamente energetico e ricco di carboidrati.

La cena rappresenta da sempre il momento più gratificante delle abitudini alimentari e il pasto al quale si dedica spesso più tempo. Un’abbondante e buona cena è un momento piacevole da trascorrere in famiglia o con gli amici e, se la si fa ogni tanto, non ci si deve colpevolizzare.

Nella maggioranza dei casi però, a causa dei ritmi di oggi e degli orari di lavoro, siamo soliti fare una colazione frugale e veloce, pranzare con un panino, non fare gli spuntini a metà mattina e pomeriggio, così quando si arriva a cena si è affamati e spesso si mangia veramente troppo. Il nostro modo di vivere ha fatto diventare la cena il pasto principale della giornata , il momento dove la famiglia si riunisce e l’occasione per mangiare un primo e un secondo ben cucinati, bere vino, quindi eccedere con le calorie.

La moderna scienza dell’alimentazione consiglia di distribuire le calorie (Kcal) della giornata in 5 pasti consumando il 25% a colazione, il 5% a metà mattina, il 35% a pranzo, il 5% a metà pomeriggio e il 30% a cena. Queste proporzioni possono variare secondo le occasioni della giornata, ma è importante che a cena non si consumino più del 25/30% delle calorie dell’intera giornata.

Anzitutto dobbiamo evitare di arrivare a cena con molta fame, anche per questo dobbiamo fare uno spuntino a metà pomeriggio. Con il giusto appetito non sarà un sacrificio fare una cena leggera come consigliato. La cena deve essere consumata da 2 a 3 ore prima di coricarsi per avere il tempo di completare la digestione. Se si cena a ridosso del riposo notturno e si mangiano cibi particolarmente grassi o porzioni particolarmente “generose” si corre il rischio di favorire alcuni disturbi gastrointestinali quali il reflusso gastroesofageo durante la notte e gonfiore addominale al momento del risveglio.

Secondo i nutrizionisti e i dettami della dieta mediterranea, è possibile mangiare pasta sia a pranzo sia a cena. Di solito si pensa che sia meglio assumere i carboidrati a pranzo perché durante tutto il pomeriggio si ha la possibilità di smaltire più calorie. Il nostro assetto metabolico e ormonale cambia nell’arco delle ventiquattro ore, motivo per cui le linee guida suggeriscono di distribuire le calorie dei pasti in modo che la cena non ne fornisca più del trenta per cento.

La sera è uno dei momenti più pericolosi per qualsiasi dieta. La stanchezza e lo stress di una giornata intera possono portare, infatti, a ripiegare sul cibo spazzatura, proprio nel momento in cui si è fermi e meno portati a digerire. Per questo motivo molte persone evitano di mangiare i carboidrati a cena, anche se poi, a lungo andare, non riescono a resistere all’idea di un dolcetto o di un innocuo snack salato da sgranocchiare durante la visione di un film, poco prima di coricarsi. Ovviamente, ci sono anche coloro che riescono a resistere a queste tentazioni, ma il loro livello di stress sale inesorabilmente. In realtà le calorie della pasta a cena sono davvero l’ultima delle preoccupazioni di una persona che non vuole ingrassare e, anzi, questa può essere anche un’ottima alleata in un percorso di dimagrimento.

Quando si desidera perdere peso, uno degli errori più comuni è quello di considerare i carboidrati dei veri e propri nemici, tagliandoli totalmente fuori dall’alimentazione o evitandoli la sera. Per questo motivo, molte persone evitano di mangiare la pasta a cena, non sapendo che basta seguire dei piccoli accorgimenti per evitare che questa faccia ingrassare. Scopriamo assieme qual è il modo giusto di preparare la pesta a cena senza prendere peso.

Secondo i dietologi, è opportuno prediligere la pasta di grano duro, meglio se trafilata al bronzo e anche integrale. Meglio ancora gli spaghetti che hanno l'indice glicemico inferiore e sono adatti anche ai diabetici e a chi deve perdere peso.

Vietata la pasta scotta: deve invece essere assolutamente al dente perché dà più sazietà e ha un indice glicemico più basso.

Se capita di distrarsi, si può raffreddare sotto un getto d'acqua corrente.

Sì a una bella spaghettata saltata in padella con olio extravergine d'oliva e spezie, ma ogni tanto concediamoci anche una carbonara con uova e pancetta, per aggiungere un boost di proteine. Fra l'altro questa associazione stimola la tiroide: accompagnarla con della verdura amara riduce la ritenzione idrica.

Quando è consigliato mangiare la pasta di sera

La pastasciutta può essere consumata anche di sera, soprattutto se siamo stressati, se soffriamo d'insonnia, se siamo in menopausa e abbiamo le vampate o se soffriamo di sindrome premestruale. Questo perché la pasta favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano e quindi fa rilassare e favorisce il sonno. Se ci rilassiamo si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, che favoriscono l'aumento di peso. Il biotipo nervoso cerebrale può concedersi una bella spaghettata a ogni pasto, il biotipo linfatico che deve perdere peso è meglio che non la mangi proprio tutte le sere, il biotipo bilioso e sanguigno, con moderazione e associando la pasta al consumo di verdure, può mangiarla sempre.

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