Dimagrimento Chili di troppo

I grassi contro i carboidrati

Ciò che fa aumentare l'adipe, ovvero il grasso sottocutaneo, sono i lipidi

Ci sono due alleati che sono indispensabili nella lotta al grasso addominale. Il primo sono le fibre, in particolar modo quelle solubili, presenti nei vegetali e nella frutta, perché -come dimostrato- il loro consumo riduce l’assorbimento di zuccheri ( e grassi) e anche gli Omega 3, poiché ne contrastano gli effetti negativi e aiutando cuore e cervello.

Chili di troppo? Colpevoli sono i grassi, non i carboidrati

Secondo lo studio della Chinese Academy of Sciences gli zuccheri avrebbero un impatto minore sull'aumento di peso: la spiegazione sarebbe nella maggiore stimolazione di centri cerebrali della ricompensa, che spingerebbero a mangiare di più.

In base ai risultati ottenuti dallo studio, ciò che fa aumentare l'adipe, ovvero il grasso sottocutaneo, sono i lipidi, mentre i carboidrati (circa il 30% delle calorie proveniva da saccarosio) non hanno mostrato alcun effetto e la cosa più interessante è che non hanno accresciuto la massa adiposa. Secondo gli autori, questo risultato è abbastanza sorprendente, dato che le linee guida internazionali raccomandano di assumere zuccheri nella dieta al massimo per il 10%, mentre secondo la ricerca corrente se si assumessero zuccheri fino al 30% dell'alimentazione giornaliera, questo non avrebbe effetti sulla massa grassa e sulla fame (ma forse sul metabolismo complessivo sì). Il risultato presenta comunque dei limiti, come riconosciuto dagli stessi autori, dato che è stato svolto su topi.

Le ragioni di questo risultato, proseguono i ricercatori, sono da rintracciare nel funzionamento del cervello. Secondo gli autori, stando ai risultati della risonanza magnetica, un'alimentazione molto ricca di lipidi (fino al 60% della composizione totale della dieta) fa ingrassare il topo perché stimola i centri cerebrali della ricompensa, causando l'aumento del consumo di questi alimenti e una maggiore assunzione di calorie. Alcuni percorsi cerebrali, simili a vere e proprie strade, ma fatti di cellule, si sono attivati maggiormente, come si evince dallo studio: ad esempio quello della dopamina nella regione cerebrale dell'ipotalamo. Così l'animale continua a mangiare e supera il suo fabbisogno energetico, ingrassando.

La sazietà è una cosa complessa a sentire Filippo Rossi, ricercatore della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore; ci sono diverse evidenze opposte. Sono stati pubblicati vari studi che mostrano che i carboidrati ad alto indice glicemico favoriscono la fame e l'assunzione di calorie. Altre ricerche, condotte sia sull’uomo che sugli animali, indicano che un maggior potere saziante derivi dalle proteine più che dai carboidrati e dai lipidi.

L’appetito è regolato sia chimicamente sia fisicamente prosegue Rossi, e la componente fisica è rappresentata dalle dimensioni dell'alimento, per cui cibi a bassa densità energetica, ma molto voluminosi, come frutta e verdura, hanno un buon potere saziante.

Ciò che fa ingrassare è l'eccesso di calorie, concordano gli esperti, dunque un maggiore ingresso di energia rispetto a quanto ne viene spesa, in ragione del proprio fabbisogno energetico. 

Per perdere peso e restare in forma, è meglio una dieta a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, oppure una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati? Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science dai ricercatori statunitensi dell’Harvard Medical School di Boston, dell’Ohio State University di Columbus e del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle non ci sarebbe una risposta universalmente valida: nessun rapporto specifico tra grassi e carboidrati può essere ritenuto migliore per tutti. Ma si può affermare che una dieta di alta qualità che preveda un basso contenuto di zuccheri e di cereali raffinati potrebbe aiutare la maggior parte delle persone a mantenere un peso sano e a correre un minor rischio di sviluppare malattie croniche.

Sei già hai provato una dieta tradizionale, sai che da una parte il basso contenuto di grassi, e dall’altra una dieta a restrizione calorica, ti rendono pressoché “miserabile”. È insostenibile. Sei affamato tutto il tempo e il peso che perdi torna indietro non appena smetti di fare la dieta.

Infatti, introdurre i grassi nella nostra alimentazione è il miglior modo per arrestare i tuoi desideri di cibo, accendere il tuo cervello, perdere peso e bilanciare i tuoi ormoni. I grassi non sono solo ottimi per te. Sono essenziali.

I grassi di qualità, comunque, sono una fonte di energia pulita che tengono il tuo corpo ed il tuo cervello alla massima capacità. È tempo di finirla con la paura dei grassi.

Impara a conoscere i grassi. Non tutti i grassi sono creati in modo uguale. Alcuni alimentano il tuo cervello e ti aiutano a spegnere i desideri di cibo, mentre altri causano infiammazione ed aumentano il tuo desiderio di cibi dannosissimi.

Concentrati sulla qualità, non sulla quantità. Calorie in ingresso – calorie in uscita è un mito. Quando ti concentri sulla qualità del tuo cibo e suoi nutrienti che ti fornisce, il desiderio di abbuffarsi sparisce, ed il tuo corpo inizierà a regolare i tuoi fabbisogni calorici naturalmente. Questo ti permette di perdere grasso ed avere più concentrazione mentale.

Se hai aumentato i grassi nella tua alimentazione, dovrai assolutamente limitare i tuoi carboidrati.

Mangiare in maniera sana infatti non serve esclusivamente a dimagrire e mantenere il peso forma ideale, ma anche per cercare di essere sempre in salute. Sono numerosi gli alimenti che andrebbero evitati se non del tutto quasi e altri che invece vanno dosati per la presenza di elementi al loro interno che fanno bene solo se assunti in basse dosi a intervalli molto regolari.

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