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Tiroide: la dieta per curarla e dimagrire

La dieta della tiroide prevede il consumo di alimenti antinfiammatori e nutrienti

Oltre sei milioni di italiani, soprattutto donne, hanno disturbi legati alla tiroide che riguardano anche il peso e influiscono sull’intestino. Questi disturbi sono spesso sono legati all’assunzione di alimenti che infiammano la tiroide e la costringono a svolgere un lavoro eccessivo. Le funzioni della tiroide per esempio possono interferire con il glutine, con eccesso di estrogeni  dovuto ai cibi come soia e derivati o all’eccessivo consumo di crucifere, come cavolfiori e broccoli che riducono l’assorbimento di Iodio. Inoltre, quando la tiroide è troppo affaticata tutto il metabolismo cellulare rallenta o al contrario lavora troppo.

Intestino e tiroide sono connessi
Una soluzione è la dieta della tiroide ideata da Serena Missori, endocrinologa, diabetologa e nutrizionista, e Alessandro Gelli, ricercatore e innovatore nell’ambito della psicosomatica, esperto di terapie antiaging e antistress. Il metodo prevede uno studio della grande connessione tra l’intestino, il sistema immunitario, il microbiota, gli alimenti, gli interferenti endocrini e le ghiandole, tra cui appunto la tiroide, che rappresenta uno dei bersagli di una connessione sbagliata.

Il biotipo e la sua dieta
Il metodo si fonda anche sull’individuazione del biotipo: ognuno possiede un determinato asseto neuro-ormonale dovuto a stile di vita, abitudini, attività fisica, lavoro svolto, stress, emozioni forti. In più, la dieta cura l’intestino (disbiosi intestinale, candida intestinale, colite, stipsi, diarrea, ecc.), cura le infezioni latenti, migliora il sonno, aiuta a gestire lo stress. Il processo parte con 4 settimane di reset ormonale e viscerale, con in più un’azione detox e anti stress.

Gli alimenti da assumere
La dieta della tiroide prevede il consumo di alimenti antinfiammatori e nutrienti per favorire un funzionamento tiroideo e intestinale, quindi cibi ricchi iodio, selenio, zinco, ferro, vitamine B, A, D, acidi grassi Omega 3, proteine e soprattutto tirosina e aminoacidi. Tra gli alimenti da prediligere ci sono in particolare, alcuni tipi di cereali e pseudo-cereali senza glutine come riso, quinoa, grano saraceno, avena, miglio, castagne, cereali a basso contenuto di glutine, tuberi, radici tuberose, proteine di qualità (uova, maiale, tacchino e pollo bio, cacciagione, agnello, pesce fresco, verdure e ortaggi bio, km 0 o da filiera controllata, frutta bio, grassi sani.

Gli alimenti da evitare
Da evitare invece gli alimenti infiammatori e quelli alimenti che peggiorano e causano permeabilità intestinale: cereali e derivati contenenti glutine, cereali e pseudo-cereali senza glutine ma che possono avere cross-reattività, solanacee (patate, pomodori, peperoni, melanzane, peperoncino fresco), legumi, somi oleosi e frutta oleosa, latte e derivati, uova, carni lavorate, zucchero.  

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